Nella cittadina di Crawley, nel lontano
1976, durante il periodo scolastico, tre ragazzi decidono di formare
una band. Originariamente battezzato come Easy Cure, il gruppo ruota
intorno alla carismatica ed intrigante figura del cantautore e
chitarrista Robert Smith. Fonti di grande ispirazione, in quel
periodo, erano David Bowie e Alex Harvey, precursore del movimento
punk inglese. Dopo aver iniziato in tre, la line-up ha subito
numerosi cambiamenti nel corso del tempo. Ad ogni nuova formazione
il gruppo è riuscito ad trovare rinnovata ispirazione, sperimentando
di volta in volta stili e atmosfere diverse, poeticamente celebrate
in ogni album.
Sebbene ancora attivi, sono in molti a
concordare che il periodo di massima ispirazione per i Cure si sia
esaurito nei primi anni '90. Tuttavia, l'impronta lasciata nella
storia della musica è tale che risulta spontaneo osservare ogni
mossa di Robert Smith con estremo rispetto ed interesse.
In questo periodo i Cure hanno
pubblicato dei nuovi singoli che anticipano l’uscita del loro nuovo
album. Dopo l’abbandono del tastierista Roger O’Donnell e del
chitarrista Perry Bamonte, è rientrato in formazione il grande
Porl
Thompson, allontanatosi nel 1995 per un’esperienza al fianco di
Jimmy Page e Robert Plant, in quel periodo in tour. L’ultimo album
dei Cure, risalente al 2004, ha visto il gruppo inclinarsi verso uno
stile poco consono alla tradizione, probabilmente a causa
dell’intervento ‘sperimentale’ di Ross Robinson, produttore di
musica new metal. Questa volta i fan si aspettano un grande ritorno
alle origini, e le previsioni, all’ascolto dei nuovi singoli,
sembrano ottime.
Gli Easy Cure rappresentano la
band-tributo ufficialmente riconosciuta dai Cure in Italia. La band
è formata da cinque ragazzi fiorentini, legati dalla passione per la
musica del leggendario gruppo new-wave inglese, che hanno battezzato
la loro formazione con il nome originario dei Cure, risalente al
1976.
In Italia la presenza dei Cure è
sporadica, in effetti i tour ufficiali hanno la cadenza di uscita
degli stessi album, ovvero una volta ogni quattro anni circa. In
questo contesto, il tributo degli Easy Cure è quanto mai apprezzato
dai fan italiani e amanti del genere pop rock, dark e new wave
inglese.